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Impianto fotovoltaico: entrate minori rispetto alle previsioni fatte nel 2012 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Marzo 2017 17:35

FotovoltaicoIl fotovoltaico è uno strumento importante, sperimentato oramai da anni da famiglie, imprese e enti pubblici, che trasforma l'energia solare in energia elettrica attraverso i pannelli a specchio fissati sui tetti degli edifici. Il boom "dell'energia verde" è senz'altro da imputare agli incentivi statali inizialmente cospicui, con il proliferare sul mercato di società installatrici che, annusando la possibilità di fare affari, hanno messo talvolta i consumatori nelle mani di operatori improvvisati o scorretti.
Le conseguenze sono intuibili: impianti poco produttivi, assistenza inesistente e un grande senso di impotenza di fronte ad una scelta affrettata e non sufficientemente ponderata con l'aiuto di professionisti con esperienza comprovata nel settore.

 

Quali sono i benefici economici di chi produce energia attraverso il fotovoltaico?
Conto Energia:
L'incentivo consiste in un contributo finanziario per kWh di energia prodotta per un certo periodo di tempo (fino a 20 anni), variabile a seconda della dimensione o tipologia di impianto.
Conto scambio:
Il contributo è determinato tenendo conto delle peculiari caratteristiche dell'impianto e dei profili di consumo (prelievo) teorici e standard attribuiti a ciascun utente dello scambio. È calcolato sulla base delle informazioni che i gestori di rete sono tenuti a inviare periodicamente al GSE.

Quali sono i costi da sostenere per il mantenimento in esercizio dell'impianto?
Un impianto fotovoltaico presenta un costo non solo iniziale ma anche numerosi costi che fanno parte dell'arco della vita dell'intero impianto e sono legati alla sua funzionalità, alla sua manutenzione, alla sua pulizia, alla sua assicurazione e, per ultimo, alla rimozione e smaltimento dei pannelli dopo un certo numero di anni.

Impianto fotovoltaico sugli edifici comunali: investimento per risparmiare?
L'amministrazione Ravera, nel corso del 2012, ha investito circa € 400.000 per l'installazione dell'impianto fotovoltaico sugli edifici comunali (municipio, centro polivalente, scuole, refettorio, palazzo associazioni). Mancando le disponibilità economiche si è fatto ricorso ad un mutuo ventennale con la Cassa Depositi e Prestiti che prevede un rimborso annuale di circa € 36.000.
Un investimento importante per la nostra comunità e, a detta degli amministratori in carica, lungimirante. L'impianto doveva rendere autosufficienti gli edifici comunali, oltre a garantire un ritorno economico stimato di € 25.000 all'anno, attraverso l'introito degli incentivi statali e la vendita dell'energia prodotta in eccedenza al fabbisogno.
Purtroppo le premesse che rendevano sostenibile l'investimento sono venute clamorosamente a mancare: la ditta aggiudicataria, (Ferla Energy Srl), è fin da subito praticamente fallita.
Nonostante risulti inadempiente con gli impegni pattuiti, è tuttora in corso un contenzioso inoltrato dal curatore fallimentare, per il mancato pagamento della fattura di € 86.000, a fronte di circa € 23.000 quale importo relativo all'ultimo stato di avanzamento dei lavori e la restante parte come quota relativa alle manutenzioni anticipata ventennale, assicurazione e rimozione e smaltimento finale dei pannelli solari.
Attività manutentive, copertura assicurativa e smaltimento finale che non potranno mai essere effettuate, avendo chiuso i battenti la ditta stessa per stato di insolvenza con i propri creditori.
Le proiezioni del piano economico finanziario, effettuate da chi aveva presentato il progetto, indicavano a pieno regime un saldo attivo annuale cospicuo. È doveroso segnalare come l'andamento degli incassi e delle spese connesse al mantenimento in esercizio dell'impianto non rispecchiano quelli preventivati in fase iniziale e indicati dal piano economico finanziario originario. (vedi tabella sotto)
In riferimento alle spese relative alle manutenzioni e assicurazione le stesse risultano essere superiori rispetto a quanto offerto in sede di aggiudicazione e mai garantite a seguito del fallimento dell'azienda esecutrice. A cinque anni dall'installazione dell'impianto fotovoltaico e, quindi, a pieno regime, i dati forniti dall'ufficio contabilità dimostrano che la situazione desta preoccupazione, se si considera che, col passare degli anni, l'impianto è destinato a perdere efficienza per l'invecchiamento dei materiali e quindi a produrre sempre meno energia.
Infine per il contenzioso messo in atto dalla società Ferla Energy nei confronti del comune, lo stesso si ritrova a dover sostenere l'importo di € 7.000 circa per spese legali connesse al ricorso contro la pretesa della ditta stessa di esigere la liquidazione di prestazioni mai effettuate (circa € 55.000 oltre I.V.A.) per manutenzioni ventennali, assicurazione e smaltimento finale dei pannelli fotovoltaici.

Mauro Mazzola, vicesindaco